Ultima modifica: 3 Maggio 2019

L’Esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione: sintesi delle principali novità introdotte a decorrere dall’a.s. 2017/2018 (Circ. n. 95-2018/19)

Per i docenti delle scuole primarie.

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Azeglio, 2 maggio 2019

Circolare interna n. 95
N. Prot. come da file di segnatura

Alle famiglie degli alunni delle classi III

            Scuole secondarie di I grado

Oggetto: L’Esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione: sintesi delle principali novità introdotte a decorrere dall’a.s. 2017/2018.

A seguito della emanazione del Decreto Ministeriale n. 241/2017, l’Esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione è stato caratterizzato da alcune innovazioni, che hanno trovato la loro prima applicazione nello scorso anno scolastico. Nel sito internet dell’Istituto è pubblicata una sintesi delle principali novità, reperibile all’indirizzo:

http://www.icazeglio.gov.it/nuovo-esame-1-ciclo/

Invito le famiglie a prendere visione del documento, di cui, ad ogni buon conto, si propone qui di seguito una versione ridotta.

Cordiali saluti,

il dirigente scolastico
Prof. Guido Gastaldo

 

 

Il nuovo Esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione (D.M. 741/2017)

Breve sintesi delle principali novità

Per essere ammessi all’Esame sono richiesti due requisiti la partecipazione alle prove nazionali INVALSI nel corso del III anno e la frequenza di almeno tre quarti del monte ore annuale personalizzato.

Il voto di ammissione all’Esame concorre per il 50% alla determinazione del voto finale. Per assegnare il voto di ammissione il consiglio di classe considera il percorso scolastico compiuto nel triennio, utilizzando la media ponderata dei voti (escluse le valutazioni del comportamento e di I.R.C./A.A.) riportati dagli alunni negli scrutini finali dei tre anni, secondo la seguente formula:

media ponderata = (media 1°anno x 10%) + (media 2°anno x 20%) + (media 3°anno x 70%)

La media ponderata risultante è arrotondata all’unità superiore per frazioni pari o superiori a 0,5.

In caso di ripetenze, si considerano solo gli anni in cui gli alunni sono stati ammessi alla classe successiva.

Il consiglio di classe, considerato il percorso dell’alunno e l’impegno dimostrato, può incrementare fino a un massimo di 1 il voto risultante dalla formula.

L’Esame prevede:

  1. tre prove scritte: 1) Italiano; 2) Competenze logico-matematiche; 3) Lingue straniere (inglese e francese);
  2. un colloquio orale.

La prova scritta di Italiano accerta la padronanza della lingua, la capacità di espressione personale, il corretto ed appropriato uso della lingua, la coerente e organica esposizione del pensiero.

La commissione predispone almeno tre terne di tracce, riferite alle seguenti tipologie:

  1. testo narrativo o descrittivo;
  2. testo argomentativo;
  3. comprensione e sintesi di un testo letterario, divulgativo, scientifico.

La prova può essere strutturata in più parti riferibili alle diverse tipologie.

Nel giorno della prova la commissione sorteggia la terna di tracce che viene proposta ai candidati. Ciascun candidato svolge la prova scegliendo una delle tre tracce sorteggiate.

La prova scritta sulle competenze logico-matematiche accerta la capacità di rielaborazione e la capacità di organizzazione delle conoscenze, delle abilità e delle competenze acquisite nelle seguenti aree: Numeri, Spazio e figure, Relazioni e funzioni, Dati e previsioni.

La commissione predispone almeno tre tracce, con riferimento alle seguenti tipologie:

  1. problemi articolati su una o più richieste;
  2. quesiti a risposta aperta;
  3. può fare riferimento anche ai metodi di analisi, organizzazione e rappresentazione dei dati, caratteristici del pensiero computazionale.

La prova può proporre più problemi o quesiti, le cui soluzioni devono essere tra loro indipendenti.

Nel giorno della prova la commissione sorteggia la traccia che viene proposta ai candidati.

La prova scritta di Lingue straniere (inglese e francese) accerta le competenze di comprensione e produzione scritta riconducibili ai livelli del Quadro Comune Europeo di riferimento per le lingue del Consiglio d’Europa secondo i livelli A2 per l’inglese e A1 per il francese.

La commissione predispone una prova unica con due sezioni distinte con riferimento alle seguenti tipologie, ponderate sui due livelli di riferimento:

  1. questionario di comprensione di un testo a risposta chiusa e aperta;
  2. completamento o riordino e riscrittura o trasformazione di un testo;
  3. elaborazione di un dialogo;
  4. lettera o email personale;
  5. sintesi di un testo.

Nel giorno della prova la commissione sorteggia la traccia che viene proposta ai candidati.

Il colloquio orale viene condotto collegialmente dalla sottocommissione, per valutare il livello di acquisizione delle conoscenze, abilità e competenze descritte nel profilo finale dello studente, con particolare attenzione a:

  1. capacità di argomentazione, di risoluzione di problemi, di pensiero critico e riflessivo;
  2. capacità di collegamento organico e significativo tra le varie discipline di studio;
  3. livelli di padronanza delle competenze di cittadinanza.

L’Esame per gli alunni con disabilità

Gli alunni con disabilità sostengono le prove di esame con l’uso di attrezzature tecniche, sussidi didattici e ogni altra forma di ausilio tecnico loro necessario, utilizzato nel corso dell’anno per l’attuazione del PEI.

La sottocommissione può predisporre prove differenziate idonee a valutare il progresso dell’alunno in rapporto alle sue potenzialità e ai livelli di apprendimento iniziali con valore equivalente ai fini del superamento dell’esame e del conseguimento del diploma finale.

Nel diploma finale e nelle tabelle affisse all’albo di istituto non viene fatta menzione delle modalità di svolgimento e della differenziazione delle prove.

L’Esame per gli alunni con Disturbi Specifici di Apprendimento

Per gli alunni con DSA la commissione può prevedere tempi più lunghi di quelli ordinari, l’utilizzo di apparecchiature e strumenti informatici (se impiegati per le verifiche in corso d’anno o comunque siano ritenuti funzionali allo svolgimento dell’esame), senza che venga pregiudicata la validità delle prove scritte.

Se la certificazione di DSA prevede la dispensa dalla prova scritta di lingua straniera, la sottocommissione stabilisce modalità e contenuti della prova orale sostitutiva, senza che venga pregiudicata la validità dell’esame.

In casi di certificata particolare gravità del disturbo, anche in comorbilità con altri disturbi o patologie, si può esonerare dalle lingue straniere l’alunno, su richiesta della famiglia e conseguente approvazione del consiglio di classe. In sede di esame l’alunno sostiene prove differenziate, coerenti con il percorso svolto, con valore equivalente ai fini del superamento dell’esame e del conseguimento del diploma.

Nel diploma finale e nelle tabelle affisse all’albo di istituto non viene fatta menzione delle modalità di svolgimento e della differenziazione delle prove.

La valutazione finale dell’esame

Il voto finale è dato dalla media (arrotondata all’unità superiore per frazioni pari o superiori a 0,5) tra il voto di ammissione e la media (senza arrotondamenti) dei voti delle prove d’esame (scritti e colloquio).

Per superare l’esame il voto finale deve essere almeno pari a sei decimi.

La lode è attribuita dalla commissione con deliberazione all’unanimità, su proposta della sottocommissione, in relazione alle valutazioni conseguite nel percorso scolastico del triennio e agli esiti delle prove d’esame, purché la valutazione finale sia stata espressa con la votazione di dieci decimi.

Gli esiti finali degli esami sono resi pubblici mediante affissione all’albo della scuola. Per i candidati che non superano l’esame si pubblica esclusivamente la dicitura “esame non superato”, senza il voto finale conseguito.

La certificazione delle competenze viene redatta dal consiglio di classe ed è rilasciata agli alunni che superano l’esame di Stato. Si usano i modelli nazionali integrati da una sezione, predisposta e redatta a cura di Invalsi che descrive i livelli conseguiti nelle prove nazionali di italiano e matematica e che certifica le abilità di comprensione e uso della lingua inglese.

Per gli alunni con disabilità, certificata ai sensi della legge n. 104/1992, il modello nazionale può essere accompagnato, ove necessario, da una nota esplicativa.

 

 

 

 

 

 




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