Ultima modifica: 6 Aprile 2020

Vacanze di Pasqua. (Circ. n. 69 – 2019/2020)

Da giovedì 9 a martedì 14 aprile 2020.

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Azeglio, 6 aprile 2020

Circolare interna n. 69
N. Prot. come da file di segnatura

Al personale
Ai genitori/tutori degli alunni
Agli alunni

Oggetto: Vacanze di Pasqua.

Care bambine e cari bambini,
Care ragazze e cari ragazzi,
Gentili genitori,
Stimati docenti e lavoratori tutti,
dell’I.C. di Azeglio,

mai avrei immaginato di scrivere delle vacanze di Pasqua in queste condizioni.
Credo però che tutti noi, anche in una situazione così eccezionale e ancora così incerta, abbiamo bisogno di un momento di pausa, una pausa diversa, raccolta, per nulla libera, ma comunque una pausa.

Così vi ricordo che il calendario scolastico regionale, tuttora invariato, prevede che le attività didattiche siano sospese per le vacanze di Pasqua da giovedì 9 a martedì 14 aprile 2020.
Le attività didattiche riprenderanno quindi mercoledì 15 aprile 2020, sicuramente ancora in modalità a distanza, anche se non abbiamo ancora la conferma ufficiale.

Sono convinto che in questo momento tutte le nostre bambine e i nostri bambini, le nostre ragazze e i nostri ragazzi rinuncerebbero volentieri a queste vacanze e sarebbero felici di poter tornare di nuovo nelle loro scuole, con i loro compagni, con i loro insegnanti, con i loro collaboratori scolastici.
Purtroppo non sappiamo ancora se e quando questo sarà possibile nell’immediato futuro, ma tutti siamo consapevoli che le privazioni alle nostre libertà, che quotidianamente sperimentiamo e soffriamo, sono l’unico mezzo che abbiamo per combattere una battaglia che non può essere persa e che è già costata un prezzo altissimo e inimmaginabile.

In queste lunghe settimane mi è capitato spesso di lavorare, assolutamente solo, nel mio ufficio presso la scuola primaria di Azeglio. Di percorrere i corridoi e le aule, ancora addobbate per Carnevale, lasciate così, per una breve vacanza e invece ormai vuote e sole da un mese e mezzo. Penso a tutte le nostre – e vostre – diciotto scuole ugualmente vuote, sole, prive di quella vitalità e di quella gioia che bambini e ragazzi sanno loro dare in un istante. E, vi confesso, questo pensiero provoca un grande sconforto.
Però poi noi tutti sappiamo che, nonostante quelle aule siano vuote, sole, fredde, la scuola c’è, la scuola resiste, la scuola va avanti.

E questa scuola siete voi, siamo noi, tutti insieme.
Insieme, a volte a fatica, a volte con errori, a volte però con buoni risultati, che in alcuni casi vengono addirittura presi a modello, costruiamo un percorso, quel processo che è la didattica a distanza.
Sappiamo bene che imparare, insegnare, stare uniti a distanza non è una condizione ideale, ma siamo consapevoli che in questo momento è l’unico modo possibile per continuare ad essere, tutti insieme, una scuola, una comunità scolastica, anzi, più semplicemente, una comunità.
É un percorso impegnativo, che costa fatica, che rivoluziona pratiche e abitudini consolidate, che presuppone un grande spirito di adattamento, che porta via tempo, che richiede risorse e strumenti, non sempre adeguati, che coinvolge in prima persona alunni, famiglie e insegnanti in un rapporto diretto e costante.
Penso sia giusto, doveroso, ma anche bello ringraziare qui tutti voi che, insieme, state affrontando questa sfida.
Grazie, innanzitutto, ai nostri alunni, grandi e piccini, per l’impegno con cui affrontano questa esperienza nuova e proseguono il loro percorso di apprendimento e di crescita. Ma un grazie, sentito e profondo, va anche alle famiglie, mai come oggi coinvolte direttamente e in prima persona partecipi di questo cammino, che richiede il loro aiuto e la loro presenza, in un momento già irto di difficoltà e di inquietudine. Grazie agli insegnanti, che proseguono in forme nuove e in un nuovo contesto la loro opera di educatori e, sia pure in modo virtuale, stanno vicini ai propri alunni, ricreando come possibile quel contesto di classe dove insieme si cresce ed insieme si fronteggiano lo smarrimento, i dubbi, le paure, le preoccupazioni.

Grazie a tutti voi, con i miei più sinceri auguri che, nonostante tutto, si possano trascorrere serenamente questi giorni, accompagnandoli con la speranza via via più concreta in un miglioramento,

il dirigente scolastico
Prof. Guido Gastaldo

 

 

 

 




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