Ultima modifica: 23 Gennaio 2019

Giorno della Memoria (74° anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz). (Circ. n. 55-2018/2019)

27 gennaio 2019.

Logo PonIstituto Comprensivo Statale di Azeglio
Via XX Settembre, 33 – 10010 Azeglio (TO)
Tel. 0125/72125-687523 – Fax 0125/727752
e-mail: toic894006@istruzione.it – toic894006@pec.istruzione.it – icazeglio@libero.it
www.icazeglio.gov.it

 

Azeglio, 23 gennaio 2019

Circolare interna n. 55
N. Prot. come da file di segnatura

Al personale
Per gli alunni

 

Oggetto: Giorno della Memoria (74° anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz).

Mi fa paura quella parola che mi faceva paura anche allora e che ho voluto fortissimamente scritta a caratteri cubitali al binario 21 del Memoriale della Shoah a Milano:

INDIFFERENZA.

L’indifferenza è stata colpevole allora perché non ci si può difendere da chi volta la faccia dall’altra parte, si cerca di difendersi da chi è violento, ma non da chi fa finta di non vederti e di non vedere.

Ed è lo stesso pericolo che c’è anche oggi.

(Liliana Segre)

Con l’approssimarsi del Giorno della Memoria, mi permetto di sottoporre alla vostra riflessione queste parole di Liliana Segre, superstite di Auschwitz-Birkenau, testimone instancabile della Shoah, nominata senatrice a vita il 19 gennaio 2018 dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, “per avere dato lustro alla Patria con altissimi meriti nel campo sociale”.

Nel dicembre scorso l’Accademia Nazionale dei Lincei ha pubblicato un documento dedicato a “una delle pagine più aberranti e vergognose della storia dell’Italia”, intitolato A ottanta anni dalle leggi razziali, che ne riassume brevemente la storia, anche in relazione alla situazione nazionale e internazionale odierna.

Nel 1938, “in un crescendo impressionante” vennero adottati una serie di provvedimenti legislativi e amministrativi che dettero avvio alla nuova ghettizzazione, alla persecuzione e allo sterminio degli ebrei italiani, nella sostanziale indifferenza della maggior parte della popolazione:

  • pubblicazione del Manifesto della razza (14 luglio);
  • istituzione della Direzione generale per la demografia e la razza (19 luglio);
  • ordine ai Provveditori di escludere tutti i supplenti ebrei (9 agosto);
  • ordine ai Prefetti di sostituire in ogni carica pubblica i non appartenenti alla “razza” italiana (17 agosto);
  • inizio del censimento degli ebrei italiani (22 agosto);
  • espulsione dei docenti e degli alunni ebrei dalle scuole di ogni ordine e grado; proibizione agli ebrei stranieri di risiedere in Italia; revoca della cittadinanza italiana agli ebrei che l’avevano ottenuta da meno di venti anni (settembre);
  • divieto di matrimonio misto; divieto per i dipendenti degli enti pubblici di sposarsi con donne straniere; divieto per gli ebrei di possedere aziende con più di 100 dipendenti e più di 50 ettari di terreno, di assumere in servizio personale “ariano” (6 ottobre);
  • introduzione nel codice civile dei principi razzisti (novembre).

Purtroppo non sono cessati, anzi paiono oggi assumere maggior vigore, comportamenti che negano, giustificano o minimizzano l’esistenza stessa della Shoah e gli atti di razzismo.

Occorre quindi perseverare in un’opera di formazione, di sensibilizzazione, di costruzione di una consapevolezza civile. Un’opera tanto più pressante in un’epoca, come la attuale, in cui assistiamo al rigurgito di fenomeni razzisti e alla sostanziale indifferenza che non di rado li accompagna.

Cordiali saluti,

il dirigente scolastico
Prof. Guido Gastaldo

 

 

 

 




Link vai su

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi