Ultima modifica: 15 Maggio 2018

In diretta dall’Antartide

A colloquio con i ricercatori della base Concordia.

Venerdì 4 maggio dalle ore 15.00 alle ore 16.00 la classe III A della Scuola Secondaria di Piverone ha partecipato ad una videoconferenza con un gruppo di ricercatori impegnati in attività in Antartide.

Tale iniziativa è stata il punto di arrivo di un’attività condotta in classe attraverso un percorso di studi di geografia e scienze: studio del continente Antartide, analisi del fenomeno dei cambiamenti climatici, con particolare attenzione alle sue cause e agli effetti sul nostro pianeta.

Mesi fa, presa conoscenza del programma AUSDA (Adotta una Scuola Dall’Antartide), è stata presentata la richiesta di videoconferenza, pur essendo stati informati delle scarse possibilità di un esito positivo visto il numero elevato di domande. A fine aprile con grande piacere si è ricevuto un riscontro positivo che ha permesso di concretizzare il progetto nel pomeriggio del 4 maggio.

 

I partecipanti alla videoconferenza sono un gruppo di ricercatori e tecnici della Stazione italo-francese Concordia, che si trova a 75°S, in un’area isolata dell’Antartide orientale a 700 km dalla base più vicina, a 1200 km dalla costa e 3230 metri di altitudine. Qui viene sviluppata la ricerca in molti campi scientifici che coinvolgono il continente, quali l’astronomia, la sismologia, la fisica dell’atmosfera e la climatologia, nonché le ricerche di biologia e medicina volte a comprendere i meccanismi di adattamento dell’uomo a condizioni estremamente ostili.

Precedentemente alla videoconferenza gli alunni avevano preparato un elenco di domande, selezionate ed inviate ai ricercatori inerenti sia agli aspetti scientifici della ricerca che a quelli relativi alla loro vista quotidiana in Antartide.

L’incontro tra Piverone e Stazione Concordia si è concretizzato in una chiacchierata via skype proiettata su lim, con un intercalare di domande e risposte molto chiare, esaustive e spesso accompagnate da fotografie di luoghi e strumentazioni utilizzate, che ha permesso di creare un’importante interazione tra conoscenze e attività pratico-sperimentali. Il gruppo di studiosi si è mostrato estremamente disponibile a rispondere anche a curiosità emerse dai ragazzi e dalle insegnanti nel corso della videoconferenza, allungando i tempi del collegamento rispetto a quelli previsti. Come già prevedibile gli studenti hanno mostrato grande attenzione, curiosità e partecipazione positiva durante tutto il collegamento

Gli insegnanti coinvolti nel progetto sono stati: Loretta Orione (scienze), Anna Perinetti (geografia), Christian Parolo (referente tecnico-informatico).

 

Aggiornamento 15/05/2018: all’iniziativa è dedicato l’articolo di Reginaldo Palermo Da Piverone filo diretto con l’Antartide pubblicato il 14 maggio 2018 su La Sentinella del Canavese.

 

 

 

 




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